Pubblicato
on line Alcune
considerazioni sulla bellezza dello sgorbio,
il nuovo breve saggio di Iarumasami.
"...Non
ho dubbi che mi licenzierò senza la soddisfazione
dell’aver compreso il senso di questa comparsata.
Ne sono certo nella stessa misura in cui neppure
immagino l’avvento del congedo: questo flusso,
che io chiamo disegno interiore, mi segue da presso
fin dai più fanciulleschi sussulti della
mia coscienza, dapprima ignara per lo più
e solo poi, giusto di recente ed a trascurabili
tratti, assurta a tautologica faccenda. Certo
è che le tracce fin qui raccolte si rivelano
inequivocabili. Non che il mio scriverne abbia
pretesa di codificazione da diario o illusione
o idea di recupero e riemersione da testamento;
viceversa ed evidentemente, scrivere di quei tratti
pallidi ma precisi non ha per me un’utilità,
eccetto quella di pretendere per me stesso, per
la stessa mia coscienza, giustappunto scrivendone,
che la presente manovra fornisca alla mia esperienza
nient’altro che un tratto ulteriore. E ciò
va fatto adesso, prima che il ricordo si disperda.
Ora il disegno interiore va precisato, fintanto
che ancora, oltre il capezzale sopra al letto
io non scorgo la parete, ma un altro capezzale."
|