Antonio Giuseppe Valenti nasce (?) a Reitano, in Sicilia, in una casa privata e col forcipe, il 6 dicembre del 1970.

Trascorsi i primi anni tra Reitano e Mistretta, insieme ai genitori Nino e Pietralba si trasferisce ad Acquedolci nel 1975.

Esauriti gli studi - in sovrabbondante parte fuorvianti - tra le Elementari di Acquedolci ed il Liceo Scientifico della limitrofa Sant'Agata di Militello, nel 1988 si trasferisce a Messina, ove sublima la sua personalissima parabola giovanile del grottesco iscrivendosi alla Facoltà di Giurisprudenza della locale Università degli Studi.

Afflitto dal non-percorso universitario, trova asilo nella poesia, nella musica, nella pittura e nel disegno, digressioni dal sé che lo accompagnano sin da bambino fino a quando, nel 1995, l'insoddisfazione che gli proviene dagli ambienti accademici lo induce a produrre formale istanza di rinuncia agli studi giuridici.

Nel 1996 si arruola nella Guardia di Finanza e affronta due anni di addestramento militare nelle Scuole di Cuneo e L'Aquila finché, nel 1998, è trasferito a Roma: qui nel 2004 pubblica il suo primo volume di racconti, Sali in macchina a dirmi (venti cose brevi).

Attratto dal racconto per immagini, nel 2006 debutta nel videomaking indipendente realizzando b same, cortometraggio che gli vale il primo posto assoluto alla Retrospettiva Sys 2006, seguito nello stesso anno da (torna b) same, vincitore del 1° premio al Festival Internazionale d’Arte Cinematografica Digitale (Sezione animazione & grafica) al 2° Video Festival Città di Imperia 2007.

Il 2006 segna la nascita della PsychoLand, di cui è ideatore e VisionArt Director.

Dopo 9 anni di rigoroso pendolarismo settimanale tra Roma e Acquedolci, il 2008 è l'anno del ritorno in Sicilia: la ricucitura gli consente, tra l'altro, di saldare a forti punti il dialogo, in parte sospeso, con l'amico pittore Sergio Tripodi.

Dal 2008 al 2012 è Direttore Artistico dell'Acquedolci Independent Film Festival (AIFF), concorso internazionale per cortometraggi indipendenti certificato Top Video da Tutto Digitale, nato da una conversazione con l'amico Francesco Sciambarella, Direttore Organizzativo di tutte le edizioni dell'evento.

Nel 2008 si trasferisce a Palermo.

Il 7 luglio 2009 assume il nome di iarumasami, che lo accompagnerà fino al 2013.

Dall'unione con Marisa Mangano, il 21 agosto 2009 e il 29 ottobre 2013 si riproduce organicamente in Benedetta e Renata.

Nel 2012 si trasferisce a Capo d'Orlando e da qui, il 24 dicembre 2013 a Sant'Agata di Militello.

Nel 2016 pubblica l'antologia poetica iotitumi (noilè) insieme al padre Nino ed il romanzo psicologico Ravavindrano.

Oggi seguita a smarrirsi nella fotografia, nella musica e nel videomaking (ancorché molto di rado), ma soprattutto nella scrittura e nella pittura, che rimangono le sue più struggenti, necessarie derive.

 

 


intro
origins & crossroads
biblio-disco-videography
awards
in progress
words
poems
video
artworks
photography
press
gallery

iarumasami on Twitter
on Art Limited
DeviantArt
eye4bw.com
Flickr
Fotoportale
Issuu
JPGmag
Linkedin
MySpace
Photographers.it
Saatchi Online
Tutto Digitale
YouTube
Dall’essere altrove, altrove dal tempo.
Il concetto di essere – (in)significante esistenza (qual suo modo contingente di manifestarsi e fluire) / identità / predicazione – io riferendo ad altri parimenti indisponentimi, non ce n’è uno da cui accetti di farmi ingrassare...
ciò che è stato fatto
una nota bibliovideografica di Antonio Giuseppe Valenti
premi e riconoscimenti
ciò che ci sarebbe da fare