Dirige
il suo primo film a 9 anni: "La morte dell'incredibile
Hulk".
Passa
l'infanzia e l'adolescenza a girare numerosi film amatoriali,
per lo più horror e comici.
La
notorietà in Calabria arriva nel 2003, dopo l'iscrizione
al DAMS, quando vince il premio della Giuria popolare
per il film "xkè nn risp".
In
breve tempo il suo "Crazy family", sit-com
in vernacolo, gira tutta la Calabria grazie al rapporto
collaborativo con Telejonio.
Partecipa
alla realizzazione di diversi programmi televisivi e
collabora in qualità di aiuto regista al film
di Maurizio Paparazzo "Se una notte di inverno
un viaggiatore", quindi come regista e attore nel
suo "Occhi spenti".
Studente
di cinema laureato in DAMS a Cinecittà, Gianluca
Sia visita set importanti come "The passion",
L'esorcista Genesi" e "Rome".
Dopo
il medio metraggio "Vita o morte", nel 2009
gira "Beyond the sunset".
Nel
2010 gira "La voce del taglio" e "Vizi
e vanità", in cui i
temi del cibo e del gusto mescolati ad omaggiare grandi
classici cinematografici.
Tra
i suoi ultimi impegni televisivi, "University life",
la reality fiction degli studenti dell’Unical che l’ha
visto regista, attore e produttore.
A
fine 2010 sarà pronto il lungometraggio tratto
da "Bartleby lo scrivano: una storia di Wall Street"
("Bartleby the scrivener") di Herman Melville,
realizzato con il corso di laurea magistrale in Linguaggi
dello spettacolo del cinema e dei media che lo vede
attore, produttore e co-regista.