Alberto
Magrin è nato il 29 dicembre 1970 a
Rapallo (Genova).
Ha studiato architettura all’Università di Genova.
Dopo aver vinto una borsa di studio con lo scultore
Arnaldo Pomodoro all’Università di Urbino ha
intrapreso un'esperienza teatrale. Ha ricevuto il premio
Libertas per l'arte visiva e la letteratura
dall'Onorevole Ferri, Membro del Parlamento Europeo
presso l'Accademia Italiana Gli Etruschi ed
ha collaborato a Torino alla creazione dell'Associazione
Scientifica Gustavo Adolfo Rol con la finalità
di dimostrare la vittoria dell'uomo sul tempo attraverso
la capacità individuale dello spirito. Nel contempo
gli viene conferito il titolo di Accademico Associato
del Verbano dall'Accademia Internazionale Greci-Marino
per le lettere, le arti e le scienze. Fonda l’Organizzazione
Nazionale d’Arte Digitale Onda. Gli viene conferito
nel 2007 il Premio Internazionale di Poesia e Letteratura
Nuove lettere dall’Istituto Italiano di Cultura
di Napoli.
Tramite una serie di donazioni ha ideato e realizzato
una propria rete mondiale di gallerie denominata da
lui stesso Magreen Gallery le cui opere sono
state collocate in istituzioni pubbliche e private eliminando
così ogni sorta di gestione e controllo personale
sui propri lavori.
Preveggenza e simbolo del "nulla eterno" questo
progetto rappresenta il crollo e la rinascita dell’era
moderna.
Tali opere sono attualmente presenti nelle collezioni
permanenti più importanti al mondo: The British
Museum London, Museo Nacional del Prado Madrid, RijKsmuseum
Amsterdam, Carnegie Museum of Art Pittsburgh, Stiftung
Museum Kunst Palast Dusseldorf, Staatliche Kunstsammlungen
Dresden, Musèe des Beaux Arts de Lyon, Galleria
Civica di Arte Contemporanea Trento, The State Hermitage
Museum St. Petersburg, etc.
Vive e lavora tra Rapallo, Godiasco e S. Maria Coghinas.
Nota
critica
L'artista espone una serie di interessanti opere
che sconvolgono le convenzioni tradizionali dello spazio,
della forma e della tecnica. Espressioni scioccanti
che dalla loro stessa provocatoria semplicità
assumono un nuovo inatteso linguaggio polemico ed idilliaco
insieme. (N. Villanti)