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Un
viaggio in autobus in un giorno di festa, quelli in cui è
più facile lasciarsi andare a considerazioni evocative;
come suggerisce il titolo è un ritratto di famiglia,
la mia, una storia privata non dissimile da quella di ciascuno,
quindi un assoluto, narrata per sintesi verbale nell eloquenza
di una gestualità distratta.
È un lavoro semplice, senza premeditazione, un pianosequenza,
una dichiarazione d’affetto. |
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