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Luce
e colore che dicono il mio modo di sentire, suono e musica che
dipingono il mio modo di vedere.
Immagini costruite su singole tracce strumentali che l’autrice
ha estrapolato e isolato e rieditato da brani composti e suonati
da PaoloF: la chitarra distorta accompagna col suo strazio le
pennellate di colore che riempiono la luce, costretta tra due
linee rette, non libera di abbandonare la tela, eppure e perciò
in moto perpetuo. Luce e colore talvolta si fondono,
talvolta si separano, o si intersecano cercandosi, trovandosi,
perdendosi di nuovo.
Un delirium visivo attraverso immagini astratte che
direttamente dalla (in)sana mente dell’autrice scorrono libere
su folli tracce sonore del Maestro Paolo Favati, con un make-up
finale dalle delicate mani di Fabio Bianchini e una profonda
consulenza telefonica-visivo-emotiva del Maestro Roberto Galassini. |
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