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Aiff
is now: la terza edizione
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Under (Eventi, Miti, linguaggi, Persone) by Gaetano
Barbagallo on 15-09-2010

È
stata anticipata di qualche settimana, rispetto all'anno
scorso, la terza edizione dell'Acquedolci Independent
Film Festival, svoltasi come di consueto presso
lo storico cinema all'aperto Aliberti di Acquedolci. Importante,
in termini di partecipazione, il numero dei corti di questa
kermesse che, anno dopo anno, acquista sempre più
rilevanza nel panorama internazionale dei festival del
cinema indipendente. Sotto l'egida dell'organizzazione,
formata da Francesco Sciambarella (presidente
della Pro
Loco di Acquedolci), Antonio
Giuseppe Valenti (PsychoLand
- Direttore Artistico del festival), Franco Blandi (Responsabile
della sezione AIFF Scuola), ha preso vita nelle serata
del 27, 28 e 29 agosto l'AIFF 2010.

Variata
la formula che ha caratterizzato l'edizione precedente.
Quest'anno infatti, a differenza dell'edizione 2009, in
cui nell'arco delle tre serate sono stati proiettati i
corti partecipanti alle varie sezioni in concorso, le
prime due serate sono state dedicate ai corti finalisti,
l'ultima alla premiazione. Conduttore della serata, Franco
Blandi assistito da Doriana Millia,
a cui ha dato il cambio per la seconda serata il poliedrico
attore Alberto Nicolino che ha intervallato
la presentazione con alcuni estratti dal suo spettacolo.
Interessante
quest'anno la presenza italiana, tassativamente sotto
il segno della qualità, che ha visto tra l'altro
come vincitore un corto, ormai veterano (è il caso
di dirlo) di svariati riconoscimenti e premi. I corti
in concorso, proiettati rispettivamente nella prima e
seconda serata, sono stati L'amore
è un giogo (IT) di Andrea
Rovetta, sulle vicissitudini amorose che talvolta,
trattate con la giusta ironia (vedi l'eccezionale Marcorè),
possono presentare piccole inattese rivalse. Il
mio ultimo giorno di guerra (IT) di Matteo
Tondini, la storia di un sopravvissuto alla guerra,
raccontata al nipotino volontariamente monca di alcuni
particolari; Light
(PL) di Mariusz Wojtowicz, anche questa
una storia d'amore "alternativa" tra due luci
condannate ad esistere nell'assenza dell'altro ma coraggiosamente
vittoriose nell'abbraccio finale di un tramonto; Il
cielo della domenica (IT) di Ermes
Di Salvia, denuncia di un mondo del lavoro in
cui troppo spesso ci si ritrova "soffocati"
da esigenze economiche che portano a tragici incidenti;
Zibaldone (IT) di Luca Nestola,
l'amara convivenza di un "sognatore" con l'angusta
realtà di un paesino dell'entroterra poco sensibile
verso i desideri dei meno fortunati; DisAbili
(IT) di Angelo Cretella, efficace rilettura
del mancato rispetto perpetrato ai danni dei diversamente
abili e dei loro diritti. Fuori concorso il videoclip
dei Kalèatturnu Iu c'haiu a tia
per la regia di Franco Blandi; La
grande menzogna (IT) di Carmen Giardina,
abile messa in scena di un parodistico spaccato sulle
malattie mentali in chiave ironica; François
(IT) di Dario Gorini e Iacopo Zanon,
flusso video abilmente montato circa le relazioni sentimentali
che si creano e si distruggono; Smáfuglar
(IS) di Rúnar Rúnarsson,
toccante resoconto di un pomeriggio adolescenziale e della
grandezza sentimentale che ne può derivare; Come
si deve (IT) di Davide Minnella,
sul difficile e controverso tema della pena di morte attraverso
un punto di vista davvero nuovo e inusuale; Figli
della crisi (IT) di Gabriele Scotti,
istantanea dei tempi moderni circa la crisi e gli espedienti
per sopravvivere ad essa; Spinacity:
fuga da Spinaceto (IT) di Aiman Sadek,
reinterpretazione di una celebra frase di Moretti circa
il quartiere di Spinaceto a Roma, l'idea del quartiere
a cui viene sapientemente contrapposta una realtà
completamente diversa; Facili
forme il videoclip surreale dei Soluzione
per la regia di Iarumasami
(aka Antonio Giuseppe Valenti).

Si
è aggiudicato il Premio AIFF 2010 Intesa Sanpaolo
– Miglior cortometraggio Il
mio ultimo giorno di guerra di Matteo
Tondini, secondo classificato Smáfuglar
di Rúnar Rúnarsson e terzo
Zibaldone
di Luca Nestolaa. I premi per le varie
sezioni in concorso Premio AIFF/CLIP 2010 – Miglior videoclip
musicale a Nasca
Patasca di Guglielmo Manenti;
Premio AIFF/DOC 2010 – Miglior documentario a Be
water, my friend di Antonio Martino;
Premio AIFF/Animazione 2010 – Miglior corto d'animazione
a Gamba
Trista di Francesco Filippi;
Premio AIFF/Scuola 2010 Navarra Editore a Rubami
il cielo di Daniele Cascella;
Premio AIFF/Sicilia 2010 Lamantino Brothers – Miglior
corto siciliano a Clamoroso
al Cibali di Alfio D'Agata;
Premio GooWai 2010 – Miglior fotografia a Il
mio ultimo giorno di guerra di Matteo
Tondini; Premio della Stampa 2010 a Come
si deve di Davide Minnella;
Premio PsychoLand 2010 – Visioni d'altrove a Do
you see me? di Alessandro de Cristofaro;
Premio della Giuria Popolare a DisAbili
di Angelo Cretella; Menzione speciale
Miglior sceneggiatura a François
di Dario Gorini e Iacopo Zanon; Menzione
speciale Miglior attrice protagonista a Lucianna
De Falco per La
grande menzogna di Carmen Giardina;
Menzione speciale Miglior cortometraggio d'azione a Spinacity:
fuga da Spinaceto di Aiman Sadek.

Un
bilancio, quello della terza edizione dell'AIFF, decisamente
positivo. Una manifestazione che si affaccia sul panorama
dei festival all'insegna della qualità e impeccabilità
organizzativa. Esemplare dimostrazione di come il desiderio
e la volontà di portare avanti un progetto comune,
gli sforzi e i sacrifici che sono alla base dello stesso,
ripaghino in termini di crescita e riconoscimento internazionale.
Un festival di persone per le persone, è questa
essenzialmente la chiave del successo dell'AIFF. Ci auguriamo
che resti sempre tale. Ad maiora dunque.
[fonte:
nebrodinetwork.it] |