Junior
Lucano nasce a Lima (Perù) il
2 novembre del 1983. Inizia i suoi studi a Lima.
Successivamente si trasferisce negli Stati Uniti
dove continua gli studi e inizia a produrre i
suoi due primi cortometraggi e nel 2008 si trasferisce
in Italia. Attualmente vive e lavora a Torino.
La
sua passione per il Cinema è diventata
per lui uno stile di vita, studiando continuamente
tecniche, nuove idee da mettere in pratica nei
suoi lavori. Principalmente si presenta come operatore
steady, in secondo ruolo direttore della fotografia.
Molto abile nella post-produzione. La sua carriera
come operatore steady è già molto
ricca di lavori in vari generi, dal videoclip
musicale al cortometraggio, pubblicità,
video istituzionali e documentari, dove in molti
casi gli viene affidato il ruolo di aiuto regia.
Nel 2010 partecipa al Torino Film Festival con
una delle sue opere più significative,
“Falling
up”.
Nella
sua carriera da regista possiamo citare quattro
opere importanti:
"Stando
a guardare" (2008) – Il cortometraggio si
basa su un personaggio singolo che recita una
poesia di Bertolt Brecht (ripresa a sua volta
da una poesia di Martin Niemöller). Il luogo
in cui si svolge l’azione è “casa Gramsci”
a Torino: esterno palazzo, cortile, stanze, corridoi
e scale. La struttura della rappresentazione non
è caratterizzata da un continuum narrativo,
ma dal montaggio di scene differenti, in ognuna
delle quali il personaggio recita la poesia.
"Alla
rovescia" (2009) – Il cortometraggio riceve
un premio Piemonte Movie Film Festival per l’originalità
narrativa, affrontando con sensibilità
una tematica delicata attraverso un inaspettato
ribaltamento dei ruoli, in cui viene messo in
dubbio il concetto stesso di normalità.
"Amore
e follia" (2010) – La paura di amare ti porta
alla follia...
"Falling
up" (2010) – Nello spazio ristretto di
un ring va in scena un combattimento tra un uomo
e il proprio orgoglio. Un viaggio alla riscoperta
della volontà di lottare contro una realtà
che minaccia di sommergerlo. Quando il vero nemico
non è il proprio avversario ma circostanze
che appaiono ingovernabili quale altra scelta
possibile ci viene lasciata se non la resa? È
un'opera sulla boxe e sul non scendere mai a compromessi.
La luce e i movimenti di camera di questo corto
sulla "nobile arte" sono degni del miglior
film sul pugilato.