| PREVIEW,
SHOT & FRAME |
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| Alessio
Romagnoli |
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| BIO |
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Diploma
di Maturità scientifica (Liceo Scientifico
“G. Carducci”, Piombino).
Frequentante primo anno Università Discipline
dello spettacolo e della comunicazione (DISCO),
Pisa.
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| FILMOGRAPHY |
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2010 – Per sempre felici e contenti
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| PRODUCTION
NOTES |
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«La
scelta di questo tema, che io definisco surreale,
dipende dal fatto di voler riprodurre sullo schermo
quello che Salvador Dalì chiama “Paranoia-critica”,
una dimensione in cui ogni immagine e ogni azione
compiuta può avere diversi significati.
In questo modo ispirandomi ai primi film di Bunuel
(proprio in compartecipazione con Dalì)
ho creato un cortometraggio che potesse essere
letto in maniera sempre diversa dallo spettatore
a seconda di quella che è la sua natura,
la sua cultura, la sua indole. Chiunque può
vederci cose differenti. Così nella scena
centrale, in cui il protagonista si trova davanti
le due figure incappucciate che riproducono il
quadro degli amanti (di Magritte), ognuno, può
individuare il motivo dell’assassinio della moglie
in una causa sempre differente. Il mio concetto
di fondo qui è quello di “eros e thanatos”
di Freud (come spiega l’intestazione del capitolo
2) e il titolo del cortometraggio “Per sempre
felici e contenti” riesce a completare il significato
che ho voluto dare al film (anche se poi come
ho detto tutto è soggettivo). Un amore
talmente grande che può essere condiviso
soltanto nella morte perché questa è
l’unica cosa che può renderlo eterno, però
come se Eddie una volta compiuto il gesto scellerato
ripudiasse la sua idea, dimentica tutto, ed è
qui che scende in gioco la colonna sonora, che
nel sogno, come coscienza, farà in modo
di far tornare alla mente di Eddie il suo omicidio.
Per quanto riguarda il protagonista (Federico
Pecchia) la scelta è ricaduta su di lui
poiché aspirante attore dall’età
di dieci anni, nonché frequentatore di
diverse accademie ed anche mio intimo amico. Pensavo
che dargli la possibilità di recitare in
un corto del genere potesse far uscire le sue
doti attoriali, come secondo me è stato.
Per il resto ho usato alcuni amici sia per gli
impiegati nell’ufficio, nei passanti, sia nelle
persone che interpretavano gli amanti. Questi
praticamente non avevano battute, ma solamente
un ruolo funzionale. Il costo del film è
molto, molto basso. Gli attori, essendo miei amici,
non hanno voluto essere pagati, le location sono
di proprietà di alcuni conoscenti che le
hanno offerte volentieri, i costumi appartengono
agli attori stessi. Per la telecamera (una buonissima
semiprofessionale Panasonic HDC-TM 700) ho usato
quella di mio zio, appassionato di tecnologia,
che mi ha prestato anche alcune luci e il microfono.
Quindi potrei stimare il costo del cortometraggio
tra trai 50 e i 70 euro. Le riprese sono durate
circa una settimana».
Alessio
Romagnoli
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