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L'intervento
del Prof. Gaetano Gerbino, Assessore alla Cultura del Comune di
Santo Stefano di Camastra (ME), in apertura della presentazione
di Sali
in macchina a dirmi (venti cose brevi) dello scrittore
acquedolcese Iarumasami.
«...Io
veramente non capisco, e non tanto ciò che dirò
con la prossima parola, quanto ciò che sto dicendo proprio
adesso, con questa. Eppure, il fatto non mi procura angoscia,
o la preoccupazione del giudizio – per me pur importante
– di chi leggerà: è come se mi sostenesse
la sicurezza che quelle parole supereranno un eminente, ratificante
e infallibile vaglio, giammai da me personificato. Ed è
così che non mi atterrisce l’errore, come non mi
spaventano l’incongruenza, lo svuotamento della personalità
del personaggio (tanto l’esiguità del suo spessore
quanto, talvolta, la sua completa assenza), la mancanza di ritmo
o di esso la flessione; semplicemente perché io mi sento
assistito da quest’altra parallela certezza, che ciò
che scrivo (persino la formula apparentemente più astrusa)
possiederà comunque un senso compiuto. È sempre
stato così.»
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