entra nella PsychoLand, l'officina della molteplicità archivio delle news Visioni letterarie Home page Arti grafiche Gallerie fotografiche

 

Sali in macchina a dirmi (venti cose brevi)
         
  Gozzilla d'Acquedolci promo   Carnaval  
 
  (torna) b same [TRAILER]   (torna) b same  
  (torna) b same [MAKING OF]   (come back) b same  
  (torna) b same [JAPANESE VERSION]   (reviens) b same [version française]  
  Senza fine   La bestia  
  Le pietre e il cielo   Corto Circuito 2007  
Video index
8 maggio 2005: l’opera prima di Valenti a Palazzo Trabia (Santo Stefano di Camastra)
 

Il giornalista Farid Adly intervista lo scrittore acquedolcese Iarumasami.

«...La virgola posta quale ultimo segno d’interpunzione di un fraseggio, di un’espressione linguistica di senso compiuto è una scelta anticonvenzionale, antiletteraria; ma qualora una tale scelta sia preventivamente e scientemente anticipata dalla volontà espressa di non usare altro segno (il punto, per esempio), ecco che quella virgola non compromette il senso compiuto della locuzione, anzi, gliene fornisce di nuovi, che certamente si sottraggono all’ambito della lettura classica, tradizionale. Quella virgola, in definitiva, con una forza smisuratamente più grande di quella posseduta da un punto (quale segno d’interpunzione) suggerisce al lettore che è possibile effettuare ulteriori indagini che, in assenza di quella stessa virgola, sarebbero state inevitabilmente connotate dalla ridondanza del ricordo: il racconto finisce col punto, per cui ho ben poco da indugiare (ed indagare) oltre; la mia eventuale ricerca di ulteriori ambiti interpretativi è sorretta dal ricordo di ciò che ho letto fino a quel punto e si muove esclusivamente per la forza di inerzia evocativa di cui quel ricordo è portatore.»

 
 
    e-Xplore Multi Media Welcome To Carrapipi Associazione turistica pro loco acquedolcese "San Teodoro" Contatti Amarcort Film Festival Edizioni Progetto Cultura Associazione Sportiva Amatori Villa Pamphili
 
Designed & powered by Iarumasami