3.
COS’È SUCCESSO VERAMENTE?
L’uomo
contemporaneo ha pilotato la sua evoluzione sui suoi desideri.
Siamo, Noi, oggi, ciò che volevamo divenire, in base
a carenze che la Storia ci testimonia. Se la storia di queste
carenze fosse parzialmente o totalmente errata, noi stessi
ci saremmo allora evoluti secondo un modello che ha, come
presupposti, desideri parzialmente o totalmente errati.
Il costante lavoro di questa e delle future generazioni
dovrà sempre essere quello di verificare, in base
alle nuove conoscenze acquisite, i presupposti che generano
gli scenari a cui le società si adattano. Vedrò
di ricostruire, di seguito, una anamnesi che tenga conto
di dati aggiornati che la conoscenza attuale può
fornire, cercando di assemblarli nel modo più conveniente,
al fine di far luce sui presupposti sui quali noi tutti
ci basiamo per andare avanti.Gli
antichi scritti, provenienti dai quattro punti della Terra,
descrivono principalmente due soggetti ricorrenti: l’Uomo-Dio
e il Diluvio Universale. La creatura generata dal
Cielo e dalla Terra è profetizzata da tutte le culture
antiche ed oggi lo Shogun giapponese ne rappresenta
una realtà contemporanea. Nell’Egitto dei Faraoni,
il pilastro della fede era rappresentato dal mito di
Iside. Essa, sposa di Osiride, aveva generato
Horus, il falco; raffinata la simbologia in quanto
il falco che è una creatura terrestre, ha tuttavia
la capacità di librarsi in volo! Quale allegoria
può essere maggiormente efficace per descrivere l’Uomo-Dio
che vive tra Cielo e Terra? Horus bambino porta
in mano una croce. Essa è il simbolo fondamentale
degli egizi, infatti è presente in cima agli obelischi
come forma dominante. Il motivo di questa forma è
profondo! Rappresenta infatti l’unico punto di congiunzione
tra direzioni che più distanti di così non
potrebbero essere... L’angolo di 90° infatti è
quello ideale per separare al massimo l’asse delle ascisse
da quello delle ordinate.L’Origine
è il Dio-Uomo, il Messia, il Salvatore.
Ad essa i popoli tendono come funzioni, in valore assoluto,
in cerca di infinito; asintoti che materializzano intorno
all’origine, il perno su cui si compie la fusione tra l’umano
e il divino.