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Gaetano Di Giorgio

 

Gaetano Di Giorgio - La fine del male
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4. LA ROBOTICA MISTICA

La ricerca potrebbe confermare la veridicità dei grandi miti della storia. L'uomo perduto di Atlantide potrebbe essere espressione di una società mistico-tecnologica in cui erano evidenti facoltà sconosciute all'uomo contemporaneo? L'umanità potrebbe rieducare se stessa alla luce di queste rivelazioni, modificando il suo atteggiamento nei confronti della propria Essenza e del mondo che la circonda? Apprezzabile fu negli anni '60 il movimento della Beat Generation (che tuttora ispira qualsiasi movimento artistico tra i giovani di oggi), probabilmente l'ideale di conquista spirituale non si diffuse in modo puntuale sia per la banale politicizzazione del fenomeno, che per un problema di comunicazione mediatica, ancora troppo parziale e grossolana che ha disorientato le masse deformandone gli ideali. Oggi le idee possono essere vissute universalmente. D'altro canto, qualsiasi altro modo di interpretare e risolvere i grandi problemi dell'esistenza attraverso la meccanica classica e la quantistica, risulta insufficiente a soddisfare l'istintiva tendenza all'infinito della razza umana. A me sembra che Dio giochi a dadi con l'universo, ma... bari!

Troppe coincidenze mi fanno ritenere la coscienza nonché la vita stessa un atto di volontà. Se non ci fosse la luna non ci saremmo, e neanche se mancassero le supernove o se non esistesse il magnetismo terrestre; ciò, insieme ad infinite altre casualità, rende l'uomo testimone della bellezza che lo circonda e che lo compenetra. Se è così che funziona, il motivo del "gioco della creazione" mi sembra stia proprio nella possibilità che ci viene data di interpretare liberamente gli eventi in modo soggettivo. Dio dà delle "imbeccate" circa la sua firma su ogni cosa ma non abbastanza illuminanti da convincerci, evitando così di renderci suoi schiavi. Allo stesso modo noi esseri umani indirizziamo i nostri figli nella direzione che riteniamo giusta, ma senza obbligarli. Ciò è logico in un universo così impostato ma, cambiando le regole del gioco, la partita sarebbe un'altra, come un'altra sarebbe la condizione di interscambio tra entità sovrauniversali. Sospetto che questo stato degli eventi derivi da un conflitto familiare; uno scontro avvenuto prima dei tempi tra l'uomo e il Padre. Probabilmente la nostra volontà di indagare Dio per sottrargli l'onnipotenza ha provocato questa conformazione dell'universo.

Sono arrivato anch'io alla convinzione, dopo l'enunciazione sintetica che ho svolto in questa relazione, che la figura di Gesù Cristo rappresenti la "ricucitura" dello "strappo originale". Ritengo che, attraverso Gesù, la coscienza possa ritrovare la sua dimensione originaria. Le civiltà attendono questo evento da tempo immemorabile in quanto pregne della consapevolezza, ormai molto affievolita, che l'uomo è ben altra cosa rispetto a ciò che ha voluto divenire. Considerando le testimonianze profetiche di cui la storia è costellata potrebbe essere il Nazareno il Messia? Colui che salva l'umanità dalla bestia che ha nel cuore e viene sulla Terra per riaccompagnarla alla casa del Padre? Certo, l'idea di un burattinaio che, contrariamente alle logiche naturali, si fa crocifiggere dai suoi burattini mi affascina. Trovo straordinario il fatto che Egli, in prima persona, partecipi al dramma della catena alimentare, mettendo a disposizione il suo corpo, offrendolo in pasto amorevolmente, per annullare le feroci conseguenze del peccato originale.

   
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