4.
LA ROBOTICA MISTICA
La
ricerca potrebbe confermare la veridicità dei grandi
miti della storia. L'uomo perduto di Atlantide potrebbe
essere espressione di una società mistico-tecnologica
in cui erano evidenti facoltà sconosciute all'uomo
contemporaneo? L'umanità potrebbe rieducare se stessa
alla luce di queste rivelazioni, modificando il suo atteggiamento
nei confronti della propria Essenza e del mondo che la circonda?
Apprezzabile fu negli anni '60 il movimento della Beat
Generation (che tuttora ispira qualsiasi movimento
artistico tra i giovani di oggi), probabilmente l'ideale
di conquista spirituale non si diffuse in modo puntuale
sia per la banale politicizzazione del fenomeno, che per
un problema di comunicazione mediatica, ancora troppo parziale
e grossolana che ha disorientato le masse deformandone gli
ideali. Oggi le idee possono essere vissute universalmente.
D'altro canto, qualsiasi altro modo di interpretare e risolvere
i grandi problemi dell'esistenza attraverso la meccanica
classica e la quantistica, risulta insufficiente a soddisfare
l'istintiva tendenza all'infinito della razza umana. A me
sembra che Dio giochi a dadi con l'universo, ma... bari!
Troppe
coincidenze mi fanno ritenere la coscienza nonché
la vita stessa un atto di volontà. Se non ci fosse
la luna non ci saremmo, e neanche se mancassero le supernove
o se non esistesse il magnetismo terrestre; ciò,
insieme ad infinite altre casualità, rende l'uomo
testimone della bellezza che lo circonda e che lo compenetra.
Se è così che funziona, il motivo del "gioco
della creazione" mi sembra stia proprio nella possibilità
che ci viene data di interpretare liberamente gli eventi
in modo soggettivo. Dio dà delle "imbeccate"
circa la sua firma su ogni cosa ma non abbastanza illuminanti
da convincerci, evitando così di renderci suoi schiavi.
Allo stesso modo noi esseri umani indirizziamo i nostri
figli nella direzione che riteniamo giusta, ma senza obbligarli.
Ciò è logico in un universo così impostato
ma, cambiando le regole del gioco, la partita sarebbe un'altra,
come un'altra sarebbe la condizione di interscambio tra
entità sovrauniversali. Sospetto che questo stato
degli eventi derivi da un conflitto familiare; uno scontro
avvenuto prima dei tempi tra l'uomo e il Padre. Probabilmente
la nostra volontà di indagare Dio per sottrargli
l'onnipotenza ha provocato questa conformazione dell'universo.
Sono
arrivato anch'io alla convinzione, dopo l'enunciazione sintetica
che ho svolto in questa relazione, che la figura di Gesù
Cristo rappresenti la "ricucitura" dello "strappo
originale". Ritengo che, attraverso Gesù, la
coscienza possa ritrovare la sua dimensione originaria.
Le civiltà attendono questo evento da tempo immemorabile
in quanto pregne della consapevolezza, ormai molto affievolita,
che l'uomo è ben altra cosa rispetto a ciò
che ha voluto divenire. Considerando le testimonianze profetiche
di cui la storia è costellata potrebbe essere il
Nazareno il Messia? Colui che salva l'umanità
dalla bestia che ha nel cuore e viene sulla Terra per riaccompagnarla
alla casa del Padre? Certo, l'idea di un burattinaio che,
contrariamente alle logiche naturali, si fa crocifiggere
dai suoi burattini mi affascina. Trovo straordinario il
fatto che Egli, in prima persona, partecipi al dramma della
catena alimentare, mettendo a disposizione il suo corpo,
offrendolo in pasto amorevolmente, per annullare le feroci
conseguenze del peccato originale.