entra nella PsychoLand, l'officina della molteplicità Acquedolci Independent Film Festival (AIFF) PsychoStore Home page PsychoWords PsychoCinema PsychoArts
L'Inganno di Becky
Arancia
Il Zero
A memoria supponente (Hommage à César Franck)
In farmacia
Festino a Dulci Fondaco
Semplicemente
Inedia?
Nell'officina del maglio a vapore
Non si lamenta
La valigia
Paranoid lunch
Le lettere elementali. Numero zero.
Le lettere elementali. Numero uno.
Le lettere elementali. Numero due
Le lettere elementali. Numero tre
Papà a Natale
Il Re puntino
Alcune considerazioni sulla bellezza dello sgorbio
Il graffio parlante
Pannone
AnemoNero
Shinkansen Majorana
 
 
  Arancia leggi il pdf
 
 
Come fosse morta, quella disgraziata. Questo conviene pensare: morta, si era ammalata e io non l’ho saputo. Né voglio sapere, in fin dei conti, come abbia fatto a morire così, all’improvviso, a trent’anni. Ma siccome se n’è andata, è andata che per me non è il momento giusto, ho deciso che per qualche tempo ancora scriverò al suo indirizzo. Le scriverò in terza persona.
Contemporaneamente, invierò le stesse lettere a un altro recapito che non esiste, un recapito inventato; e infine, più avanti, quando sarà il momento, solo a quest’ultimo. Soltanto a questo di fantasia, ancora per qualche tempo, poi avrò dei nipotini.
Immaginando come nevica sulle Alpi, racconterò loro la storia di un melodramma e di quanto rumore fa la neve che cade. Non capiranno «Ma che dice?» si chiederanno l’un l’altro piuttosto, senza darsi risposte. Eh, che dico, che dico… Le note sono sei «Il nonno è un minchione!» Le note sono sei. Di lì a poco, poco lontano, comincerà a nevicare.
Quando c’era, io ero più felice. Per la seconda volta nella mia vita, capisco che stavolta sarà diverso. La prima, alla Vuccirìa. Ricordo come mi venne voglia di un’arancia, tutto ad un tratto, proprio a me che quello che vuoi, ma certo non si può dire che. Quante cassette piene di frutta addossate, là fuori ammassate per strada, ma – strano a dirsi – nemmeno un’arancia «Trasìssi, ‘a vògghia d’aranci: i cugghiéru ora ora, duci com’u meli. Trasìssi»
Lo so che non sarà facile, almeno all’inizio. Perciò ho comprato una pipa. Un’altra l’ho regalata a mio padre. Mi fa sentire meno solo.
Capire che non si può più indagare sulle ragioni del cuore, ma solo stilare bilanci.
 
 
       
     
 
Tutti i diritti riservati © 2007 PsychoLand
 

Tutto Digitale Navarra Editore Nebrodi Network contatti Soluzione Associazione turistica pro loco acquedolcese "San Teodoro" GooWai
 
Designed & powered by Iarumasami