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I
martiri del terrorismo sono corpi anonimi,
resti umani straziati,
caduti senza una giusta causa,
destinatari di un marmo alla memoria.
Passanti innocenti e sfortunati,
senza uniforme e senza età,
travolti dal turbine della follia.
Umili eroi di un martirio inutile,
inconsapevoli protagonisti
di una triste pagine della “storia del terrorismo”.
Poveri martiri, destinati come pipistrelli,
a penzolare, “impiccati”, dalla ragnatela del terrore.
Le vittime di Montparnasse
hanno impresso una grossa croce di sangue, sull’asfalto,
che condanna e disonora i loro carnefici.
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