Sento
un leggero stormire di fronde
e un lieve pigolio d’uccelli
in un giorno che sa d’incanto.
Il mio cuore
batte e scandisce
lenta e andante musica atriale.
Misera assonanza
di un cuore
infartuato già da tempo,
oggi coperto da farmaci.
Gracidano
rane, e nel petto
emerge un rumor di fanghiglia;
rumore che a me sa di canto,
musica e suono di tromba,
ottava e nota d’assolo;
gridar non serve a chi è solo,
le stelle fan bella la notte,
il ramo è fonte di vita;
oggi il germoglio sei tu.
...ad
Antonio per il suo 33° compleanno
6 dicembre 2003 – h. 03:40
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