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Bianche
palline di schiuma tremante
urtano i sassi sospinte dal vento,
ombre di lana che durano un niente
nate dal mare che urla di rabbia.
Cade
la pioggia e batte sui vetri,
ondeggia la palma e batte le mani
mossa dal vento e dai rami del pino;
piove a dirotto e squarciano il cielo
lampi di luce e bagliori fuggenti
e lingue di fuoco, tuoni assordanti!
Accanto a te, la mano nella mano,
non temo più il rumor del temporale,
non sento più il rantolo del tuono,
odo soltanto il tremito del cuore.
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