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Seduto
in un angolo di casa
con le ginocchia curve sulla sedia
riprendo a navigare col pensiero
e cerco nel groviglio dei ricordi
qualcosa che mi manca e mi emoziona.
Rivedo te, piccino, appena nato,
bello, ruspante, tutto infagottato
con le tue labbra, petali di rose
e le manine piccole e smaniose.
Riaffiorano alla mente, poco a poco,
le cose belle che mi hai donato,
i tuoi sorrisi, i tuoi dentini aguzzi,
il tuo nasino rosso e infreddolito,
i tuoi occhini grandi come il mare.
Con i timori e con le mie ansie
ho imparato a volare e starti accanto;
sono orgoglioso di averti figlio
e così vivo e del tuo amor mi nutro.
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