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«Nella
conclusione di Rovinosa
mente si legge "All'improvviso, dunque, l'inevitabile:
interrompo te, cortocircuitandomi, per essere ancora me, solo.
Perché la mia vita ha perso la sintassi": è
chiaro come qui il personaggio si trovi costretto a dovere scegliere,
in considerazione di motivazioni che appartengono alla sua intimità.
Cortocircuitare se stessi allo scopo di preservare un equilibrio
che altrimenti potrebbe essere compromesso: in conclusione,
il protagonista/antagonista di Rovinosa
mente sceglie deliberatamente di interrompere il sogno
e lo fa appena in tempo, immediatamente prima che a quel sogno
sia concessa la possibilità di tradursi in carne. E lo
fa per amore di quello stesso sogno, perché sa che, agendo
così, non dovrà mai rinunciarvi.» |
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