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Rosa
Maria Raffele
è nata a Patti (ME) nel 1969. Ha conseguito il diploma
di Maestro d’Arte presso l’Istituto d’Arte di Firenze e
la Laurea in lingue presso l’Ateneo di Palermo.
Gli studi linguistici l’hanno agevolata nei contatti con
ambienti artistici di livello internazionale, ma soprattutto
il lungo soggiorno fiorentino le ha dato modo di ampliare
le sue conoscenze nel campo dell’arte assecondando la tendenza,
manifestatasi sin da giovanissima, verso la grafica e la
scultura in terracotta.
Cresciuta a S. Stefano di Camastra, centro noto per la lavorazione
della ceramica, ha fruito anche della scuola del padre,
lo scultore Rosario Raffaele (discepolo del maestro Onofrio
Martinelli all’Accademia di Belle Arti di Firenze), dal
quale ha appreso i segreti tecnici della terracotta.
Successivamente ha esteso le sue esperienze operative alla
scultura in legno e pietra.
Dal 1986 agli anni ’90 ha fatto parte del C.I.P.R.A. – S.I.S.A.
(Centro Italiano Promozione Rassegne d’Arte - Sez. Internazionale
scultori associati).
Attualmente impegnata nella realizzazione di sculture a
tuttotondo e a rilevo di dimensione monumentale, manifesta
inoltre interesse verso le molteplici espressioni creative
dell’animo umano, dalla musica al teatro.
Born
in Patti (ME) in 1969,she got the diploma as Master of Art
at the Art Institute in Florence and later graduated in
Foreign Languages at the University in Palermo. Thanks to
the knowledge of different languages she came in contact
with international artistic circles. Her long stay in Florence
gave her the possibility to deepen her artistic competence
and feed that passion shown since when she was a child for
graphics and terracotta sculpture. Grown up in Santo Stefano
di Camastra, well-known town for ceramic production, she
enjoyed the teachings of her father, the sculptor Rosario
Raffaele ( whose teacher was maestro Onofrio Martinelli
at the Fine Arts Academy in Florence ), from whom she acquired
the technical secrets about terracotta.
Later she involved herself in other sculpture experiences
using different materials such as stone and wood.
She has been part of C.I.P.R.A. – S.I.S.A. ( Italian Centre
for Art Exhibitions Promotion- International Section Associated
Sculptors) from 1986 to the‘90s.
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TEMATICA
- THEME AND THOUGHT
Artista
poliedrica, sceglie tuttavia, al di sopra di qualsiasi mezzo
espressivo, la scultura come elemento di definizione del proprio
essere. La materia, dove tutto finisce e ricomincia, è
l’universo di una creazione ciclica, e in modo particolare
l’argilla, simbolo plasmatore all’origine della vita, celebrato
nei miti di molte culture.
Il figurativo, evocato come punto di partenza e strumento
d’indagine, spazia in una dimensione che evade il reale per
dar forma a sensazioni ed intuizioni dell’immaginario, da
sempre percepite dall’interiorità umana, ma mai coscientemente
acquisite. Come codice comunicativo, apre un varco nella foresta
simbolica che riveste ogni opera.
Le creazioni, alcune delle quali costituiscono una vera e
propria sfida dal punto di vista tecnico, fungono da "filo
di Arianna" per chi volesse districarsi nel dedalo
labirintico del Caos.
L’ordine che esse rappresentano è la tappa finale di
una corsa contro il tempo e contro la disgregazione dei punti
di riferimento dello spirito e della personalità. Dalla
follia alla sublimazione, dall’annientamento alla rinascita. |
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Polyhedric
artist, she chooses above all sculpture as means of her inner
expression. The matter, where everything recycles is the universe
of a cyclic creation and especially the clay is celebrated
as symbol of creation in myths of many cultures.
The figurative, evoked as a starting point and instrument
for knowledge, hovers in a surreal dimension to give shape
to sensations and intuitions always perceived by the human
being but never consciously acquired. The figurative acts
as a communicative codex, opening a path throw the symbolic
forest which covers every piece of art.
The creations, some of which represent a real technical challenge,
are steps to come out of a labyrinth chaos.
The order they represent is the final step of a race against
time and the disintegration of important points of reference
such as spirit and personality. From madness to sublime, from
annihilation to rebirth.
LE
OPERE - WORKS OF ART
Le
sculture, sia a rilievo sia a tuttotondo, realizzate in terracotta,
legno d’ulivo e pietra, oltre a figurare in numerose collezioni
in Italia e all’Estero, fanno parte dei musei di Lipari, Salina
e Stromboli, del Museo del Presepe di Dalmine (Bergamo),
del Museo dei Nebrodi di Sant'Agata Militello (ME),
del Museo della Ceramica di Santo Stefano di Camastra,
del Museo all’aperto di Finale di Pollina, del Complesso
Monumentale di San Cataldo (Caltanissetta). Una statua della
Madonna del Tindari è ospitata in una cappella sulla
S.S. 113 a Castel di Tusa (ME).
La neo restaurata Chiesa di S. Ippolito a Patti (ME) accoglie
la Via Crucis e il fonte battesimale in terracotta
patinata.
Una stazione della Via Lucis, pannello delle dimensioni
h. m. 2,00 x m. 1,60 a rilievo maiolicato policromo fa parte
del complesso monumentale di San Cataldo (Caltanissetta).
The
sculptures either relieves or tuttotondo, made in terracotta,
olive wood or stone, are gathered in collections in Italy
and abroad, they belong to museums at the Eolian Islands,
to the Museo del Presepe in Dalmine (Bergamo), to Museo of
Nebrodi in Sant’Agata di Militello (ME), to the Museum in
Assemini (Cagliari) and to the Ceramic Museum in Santo Stefano
di Camastra. A statue of the Madonna del Tindari is placed
in a chapel on the S.S 113 main road in Castel di Tusa (ME).
The restored Church of Saint Ippolito in Patti (ME) shows
the “Way of the Cross” and the baptismal font in glazed terracotta.
A monumental panel in painted ceramic relief is part of the
monumental area in San Cataldo (Caltanissetta).
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