Senti com’è forte l’aliseo?
A te mi strappa e profumato
m’involo, verso la mia terra:
t’accorgi che veloce svanisco?

Oltre la tua roccia nevosa
fuggo, ed or non mi vedi più.

Sembri dipinto, ogni mattina,
quando la neve color di spettro
sconfigge gli occhi assonnati;
sembri dipinto, ogni tramonto.

Ti lascio, seppur bella cosa,
ché l’equatore mi chiama.




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© 1997 PsychoLand ~ visions of elsewhere

Antonio Giuseppe Valenti

A Gaeta
Al Monviso
Amar mentendo
Amor d'esilio
Concerto per arpa solista
Dentro te
Il gioco della vita
Il mio cavallo
Il passato
Il quando e il quanto
Il sonno del cieco

Il tuo giorno
Interiora d'alice
Io
Io, il giorno e la notte
Io sono la mia scrivania
La bestia
L'amor che v'è in lei
La notte, la rana
La pietra
Lascia la vita
Luce dai lati
Morivere
Nella grotta, l'oscuro palpito
Paesaggio
Paguro Bernardo l'Eremita
Pietà
Pietra antica
Primavera atonale
Quando infine andrai
Scala Reale
Segreti perduti
Silenzio
Sotto i portici
Sotto la pelle del buio
Tutti e nessuno
Un amore grande