Un anaconda che non riesce
a ricordare il giusto verso
delle spire naturali, sei.

Compromesso tra la luce spenta
ed un buio abbagliante sei
tu: le assenze e le presenze
che si violentano nell’ombra.

La porta che apre la chiave,
canna mancante in un canneto;
la lega che fonde la fiamma
e lo zero che penetra l’uno.

Un uomo fedele al cane,
il male che spira suicida;
intestino della girandola,
la messa per il divorziato:
nell’ora del bollente rinfresco,
the che digerisce lo stomaco.

Nella grotta, l’oscuro palpito:
la chiave chiude la porta.




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© 1997 PsychoLand ~ visions of elsewhere

Antonio Giuseppe Valenti

A Gaeta
Al Monviso
Amar mentendo
Amor d'esilio
Concerto per arpa solista
Dentro te
Il gioco della vita
Il mio cavallo
Il passato
Il quando e il quanto
Il sonno del cieco
Il tuo giorno
Interiora d'alice
Io
Io, il giorno e la notte
Io sono la mia scrivania
La bestia
L'amor che v'è in lei
La notte, la rana
La pietra
Lascia la vita
Luce dai lati
Morivere
Nella grotta, l'oscuro palpito
Paesaggio
Paguro Bernardo l'Eremita
Pietà
Pietra antica
Primavera atonale
Quando infine andrai
Scala Reale
Segreti perduti
Silenzio
Sotto i portici
Sotto la pelle del buio
Tutti e nessuno
Un amore grande