Maturo che fu il tempo di darsi una risposta, si preparò con lo scrupolo dell’archivista: slacciato l’orologio e sfilatisi gli anelli, si lavò una, due, dieci volte le mani e giunto nel suo studio, chiuse la porta e si sedette. Così, coi gomiti sulla scrivania, portandosi le mani sulla sommità della testa, con una manovra che non è di questa terra aprì il suo cranio e vi immerse le dita, le mani per intero, fino ai polsi, fino in fondo.
Dal rimescolio che ne seguì tirò fuori dalla sua scatola cranica una, due, tre risposte e le distese accuratamente sullo scrittoio. Con il capo ancora spalancato, le allineò una accanto all’altra, al millimetro, dunque prese a leggerle.
« Sì », diceva la prima.
« Sì », diceva la seconda.
« Sì », diceva la terza.
Rimase qualche istante a studiarle, dopo di che le mise da parte, si richiuse il cranio e passò al petto. Con analoga successione di movimenti si lacerò il torace, vi inabissò le mani e ne trasse un’altra, altre due, tre risposte altre.
« Sì », la prima.
« Sì », la seconda.
« Sì », pure la terza.
Ripose anche queste, richiuse il petto e si slacciò la cintura. Dunque i genitali si squarciò, per intero vi infilò le mani ed altre tre risposte ne cavò.
« Sì », la prima.
« Sì », la seconda.
E « sì » la terza.
Sigillò tutto, raccolse le risposte e le posò in un cassetto. Lo riaprì, riprese le risposte e le esaminò un’ultima volta, prima di farle a pezzi, innumerevoli brandelli che gettò nel fondo di un cestino. Dunque li recuperò uno ad uno, sperimentando tutte le composizioni possibili, dalle quali non trasse alcun contenuto di senso opposto. Distrusse i pezzi in pezzi ulteriori, e questi in ulteriori pezzi ancora e ancora di più, fino allo stremo. Fino a che si ricordò che non era mai nato; fino a che non ci fu più niente da fare, e l’amò.

 

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La bellezza dello sgorbio

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Papà a Natale
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Lettera elementale n. zero
Lettera elementale n. uno
Lettera elementale n. due
Lettera elementale n. tre
Lettera elementale n. quattro
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Per l'ultima volta un cane, un pollo, il caso e la luna. Lettera ad una scrittrice
Appunti sul suicidio di un entomologo algerino residente all'estero
Shinkansen Majorana

 
 

L'epistolario delle lettere elementali raccoglie messaggi che lo scrittore indirizza a destinatari non pubblicamente svelati.

Ogni lettera elementale contiene la sintesi del trasporto passionale dello scrittore per chi (o cosa), anche per il solo fatto di esistere, esprima nel bene o nel male un valore assoluto, con la forza e l'esclusività propria degli elementi essenziali.

Il riconoscimento dell'equivalenza del destinatario ad una delle sostanze semplici di cui è composto l'autore, coincide, ove possibile, con la consegna della lettera nelle mani del ricevente, altrimenti con l'atto stesso della scrittura.

[L'aggettivo elementale, nato nell'ambito teosofico, indica la peculiare caratteristica di una creatura costituita da uno solo dei quattro elementi (acqua, aria, terra e fuoco). Fonte: Wikipedia, l'enciclopedia libera].