Signore e signori, mi dispiace per voi, ma stasera succede che piano piano da me esco e pieno pieno di me dico: andate a farvi fottere. Sì, tutti, coi vostri pensieri cretini, i dizionari smarriti, le insolenze (comprenderete, se vi pare o gentili intervenuti, che lo scrittore ha bisogno di un momento di solitudine, d’escludervi tutti, condannandovi, perché ha da fare).
Sentiamo un po’… ecco qua. Tutti fuori, eliminati, scordati, schifati finalmente. Ah no! Eccone un altro, là in fondo, che sbuca da una curva e mi viene incontro con la macchina. Ma chi è? Via! Via! Hai capito o no che te ne devi andare?
Andato. Stavolta non c’è più anima viva. Sicuro? Sì, nessuno. Bene bene bene. Allora: il fatto è che devo chiedere perdono.
Incominciamo.
Perdonate innanzitutto se dal deserto lontano vi giungono lettere d’amore, tipo


«Un abbraccio…
un abbraccio?
Ma rispiratimi dd’aria,
taliatimi dd’u mari,
apritimi ‘a porta
chi staju turnannu ‘a casa.
Vi vogghju bbeni».


e poi, quando il tempo è oramai dilatato allo spasimo e dal Comando Supremo quale premio! al belligerante giunge il foglio («Vada, vada pure a godersi il suo meritatissimo minuto di svago in riva al fiume, sul picco panoramico, all’inferno. C’è un bel timbro tondo, vede? C’è la firma del Comandante. Vada!»), ecco a voi il soldato che non sveste la giubba, non abbassa il saluto, non ordina il “rompete le righe!”. La battaglia fantasma è ostinata, miei cari, e giorno e notte romba negando il sonno ai focolari, sebbene Radio Tokyo, Radio Londra, Radio quello che vi pare non fanno altro che annunciare la pace, la capitolazione del despota, i congiunti fucilati in piazza, le truppe che brindano alla freschezza della vita risparmiata.
Perdonate se ogni mattina presto, mentre ancora tutto il mondo dorme, vi sveglio coi miei rumori. «Vado a pescare!» E quanta vita aggancio con la canna, guardate qua: carpe, trote, merluzzi, balene, capodogli, polpi giganti, sirene, Poseidone, tutti nella cesta a boccheggiare e al mio ritorno, sul piatto, alghe salate.
Perdonate le cose di seguito elencate: a) la velocità; a) la rabbia; a) gli sproloqui; a) le dissolutezze; a) le tante formule errate; a) le amnesie; a) l’immaturità; a) la non-volontà; a) l’egocentrismo; a) l’egoismo; a) la violenza; a) l’anti-amore; a) le sordità; a) le cecità; a) i silenzi; a) gli eccessi; a) le assenze; a) l’impazienza; a) la distrazione; a) i safari; a) l’intolleranza; a) le apnee; a) la menzogna; a) i tradimenti; a) l’autolesionismo; a) il concubinato; a) ; a) ; a) .
Se tra i numeri 1 2 3 4 5 6 7 8 9 0, in tutte le loro possibili combinazioni, riconoscete quelli che mi sono appartenuti, perdonatemeli.
Perdonate se scrivo cose senza senso, tipo ygdste djjduew hgtrfdu llk hsfret csderas lls tredfsrt.
Perdonate questo spazio vuoto .
Certamente avrò dimenticato qualcosa, ma voi perdonate pure ciò che adesso mi sfugge.

Ecco qua, signore e signori, ho finito. Potete rientrare, ma in fretta, che ripartiamo.

 

 

All rights reserved © 1998 PsychoLand ~ visions of elsewhere

Sali in macchina a dirmi (venti cose brevi)

Karate icon. Io sono Luca Valdesi (incipit)
Incomprensione (incipit)

Ravavindrano (incipit)
L'elezioni

Selene, Maria

Il ricordo di Jezabel Khan
All'ultimo momento
Madonna nuda
Il ramo e la finestra
4'54"
Due farfalle
Uno scritto al suo scrittore
AnemoNero
Pannone
Il graffio parlante
Alcune considerazioni sulla bellezza dello sgorbio
Papà a Natale
Il Re puntino
Lettera elementale n. zero
Lettera elementale n. uno
Lettera elementale n. due
Lettera elementale n. tre
Lettera elementale n. quattro
Lettera elementale n. cinque
Paranoid lunch
L'Inganno di Becky
Il Zero
La valigia
Arancia
33
Non si lamenta
In farmacia
A memoria supponente (Hommage à César Franck)
Nell'officina del maglio a vapore
Inedia?
Buona notte, Caos
Rovinosa mente
Costruisci una frase usando il verbo amare
e poi fai l’analisi illogica

Grandi manovre (Campus)
Appuntamento
Lettera a Sir Joe
Un momento di solitudine
Puff! e l'onomatopea. Storia di un uomo che disparve
Michele della miniera
Dialogo tra la mia Mano Destra e la mia Mano Sinistra
Anne
Edificazione d’un hysteron proteron
su un fazzoletto di flora intestinale.
Il pensiero arcuato

Lettera a mio padre
Alla castellana
Per l'ultima volta un cane, un pollo, il caso e la luna. Lettera ad una scrittrice
Appunti sul suicidio di un entomologo algerino residente all'estero
Shinkansen Majorana